No justice without life (di Vincenzo Giglio)

L’1° marzo – lo si apprende da Gnewsonline.it (a questo link) – la Comunità di Sant’Egidio ha ospitato il 13° Congresso internazionale dei ministri della Giustizia.

I partecipanti hanno trattato la questione dell’abolizione della pena capitale all’insegna del motto “No justice without life“.

L’Italia era rappresentata dal viceministro Francesco Paolo Sisto il quale ha così espresso la posizione dell’Esecutivo: “Non ci interessa la vendetta di Stato, non ci interessa che qualcuno ritenga che sopprimere una vita possa essere una retribuzione utile per poter raggiungere obiettivi di ‘giustizia’ […] la pena di morte non ha alcun valor aggiunto in termini di sicurezza dei cittadini o di deterrenza per il crimine“.

Parole condivisibili come il pensiero di cui sono espressione.

Ci chiediamo solo come possa negarsi con così tanta forza la legittimità della giustizia che si serve della pena di morte e non obiettare nulla riguardo all’ergastolo, a maggior ragione se ostativo.

Se è illegittima la giustizia che si prende la vita del punito assassinandolo legalmente, lo è anche quando gliela toglie negandogli ogni futuro e perfino la dignità di essere umano.