
Nell’istanza di ammissione al patrocinio a spese dello Stato non è più sufficiente allegare per intero l’ultimo modello 740 che indica i redditi lordi e netti dell’interessato perché è oramai una “presunzione legale” che ci siano o potrebbero esserci “redditi in nero”.
Quindi se hai precedenti penali si presume che hai redditi illeciti, se sei incensurato si presume che hai redditi in nero.
Nell’ordinanza del Gip di Roma del 18 gennaio si chiede all’interessato, che aveva depositato la richiesta di ammissione corredandola con l’ultima dichiarazione dei redditi, di depositare una “dichiarazione sostitutiva di certificazione attestante … anche eventuali redditi in nero”.
I latini si riferivano all’id quod plerumque accidit, “ciò che si verifica la maggior parte delle volte” e purtroppo nel comune pensare si presume l’esistenza di redditi in nero partendo da un “fatto” non dimostrato ma oramai stratificato nella nostra mente.
Ritenere a priori che ci siano redditi in nero è preoccupante perché significa che da ora in poi nell’istanza di ammissione bisognerà aggiungere la dicitura: “dichiaro di non percepire redditi in nero oltre i redditi certificati dal mio 740”.

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