
Informiamo i nostri lettori che la travagliata vicenda del corpo estraneo aggiunto al PQM di una decisione della seconda sezione penale della Corte di cassazione è stata brillantemente risolta da un diverso collegio delle medesima sezione, con l’ordinanza n. 1294/2023 emessa nell’udienza del 13 gennaio 2023.
Nella scarna motivazione si parla di “un refuso estraneo al corpo della decisione e del tutto irrilevante rispetto al contenuto della stessa” al quale tocca pertanto di “essere espunto mediante la procedura dell’oscuramento”.
Preso atto di questo, indichiamo qualche tema di riflessione:
- benché sia stata usata la procedura dell’errore materiale, nessuna espressione della motivazione riconosce ed esplicita l’esistenza di un errore;
- non ci si limita alla semplice correzione ma si ricorre addirittura all’oscuramento.
Sono chiari sintomi dello sconcerto e dello scoramento che devono essere serpeggiati dentro il Palazzaccio dopo la scoperta del corpo estraneo.
Quanto al popolo, c’è da scommettere che abbastanza presto il termine “refuso” perderà il suo attuale significato per entrare a pieno titolo tra le espressioni volgari.
Soprattutto a Roma, si sentirà dire “sti refusi” al posto del precedente modo di dire.
Davvero una brutta storia.

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