I nostri primi sei mesi

Riccardo Radi ed io ci siamo conosciuti digitalmente, entrambi come autori di Filodiritto.

Pochissimo tempo ed eravamo già amici, non so spiegare perché, perché sì e basta.

Abbiamo condiviso, e in parte condividiamo ancora, un grande impegno per Filodiritto: siamo entrambi condirettori della rivista Percorsi Penali (leggetela, pubblica roba di qualità, scritta da gente di qualità), abbiamo scritto molto, ci siamo molto divertiti.

Poi, proprio sei mesi fa, nasceva Terzultima Fermata, il blog che fin dall’inizio abbiamo concepito come un luogo di entrambi.

È nato pigro e sottopeso, se vogliamo dire la verità.

Faceva caldo allora, si era in piena estate, non proprio il clima che concilia il pensiero.

Presto però TF ci ha preso e abbiamo provato a dare il meglio di noi.

Qualcuno se ne deve essere accorto.

In questo mezzo anno abbiamo pubblicato 614 post: questa è la nostra parte.

Voi avete fatto assai di più: 301.000 visualizzazioni, 170.000 visitatori, decine di migliaia di download dei nostri allegati, condivisioni giornaliere dei nostri scritti, dibattitti online su questa o quella questione giuridica.

Non sappiamo spiegarci perché questo è avvenuto ma non stiamo a preoccuparcene.

Ci importa invece proseguire il nostro impegno e migliorarne la qualità.

Proprio per questo, TF ha adesso un suo dominio personalizzato – terzultimafermata.blog – e nei prossimi giorni il sito avrà un restyling che, nelle nostre intenzioni, lo renderà più bello e accogliente senza comunque travolgere l’impostazione familiare per chi viene a trovarci.

Potremo fare più cose e tra queste ci piace  segnalare in particolare l’uso di video come nuova forma comunicativa.

Potrà quindi capitare che, mentre fate colazione e amereste starvene in santa pace, uno di noi o peggio entrambi, magari ancora stralunati dal poco sonno, irrompiamo nelle vostre case per dirvi l’ennesima cosa imprescindibile.

Ma, in fondo, sono solo nuove tipologie di comunicazione.

Il resto, quello che conta, rimarrà uguale: due che amano il diritto, che hanno uno sguardo critico e non temono di servirsene, che sono distanti dal potere che più non si potrebbe, che se devono scegliere con chi camminare preferiscono quelli lasciati indietro piuttosto che gli altri scattati avanti.

Non siamo speciali ma siamo veri ed è questa la nostra unica forza.

Anzi no. La nostra seconda forza è che siamo come eravamo e come saremo: due amici che vedono la vita allo stesso modo.

Grazie.