
La cassazione sezione 1 con la sentenza numero 21097/2021 ha ribadito che il delitto di maltrattamenti sussiste anche quando le sistematiche condotte violente e sopraffattrici commesse dall’agente sono intervallate da condotte prive di tali connotazioni, sicché il reato resta integrato anche quando emergano intervalli di normalità e, persino, di accordo con il soggetto passivo.
Rileva, in proposito, la Suprema Corte che la sentenza impugnata ha, in realtà, evidenziato, con motivazione congrua e logica, l’esistenza di una pluralità di episodi caratterizzati dalla realizzazione di condotte violente da parte dell’imputato nei confronti della vittima, tali da configurare una sottoposizione di quest’ultima a continue vessazioni e da integrare, dunque, il delitto di maltrattamenti.
In particolare, in più occasioni l’uomo aveva continuato a porre in essere violenze e minacce ai danni della moglie, puntualmente riportate nella sentenza impugnata, a riprova, da un lato, della continuità delle vessazioni da lui agite nei confronti della donna e, dall’altro lato, della piena configurabilità del delitto contestato.
Nessun dubbio può, a riguardo, scaturire dalla circostanza che a tali condotte si alternassero periodi di relativa tranquillità, né tantomeno che, in talune circostanze, tra i coniugi vi fossero delle discussioni in occasione delle quali la vittima cercava di tenere testa al marito: situazione, questa, che le sentenze hanno evidentemente ritenuto non riconducibili ad un contesto di reciprocità delle offese.
E del resto, la giurisprudenza di legittimità è costante nel ricordare che il delitto di maltrattamenti sussiste anche quando le sistematiche condotte violente e sopraffattrici commesse dall’agente sono intervallate da condotte prive di tali connotazioni, sicché il reato resta integrato anche quando emergano intervalli di normalità e, persino, di accordo con il soggetto passivo (Sez. 3, n. 6724 del 22/11/2017, dep. 2018, Rv. 272452; Sez. 3, n. 46043 del 20/3/2018, Rv. 274519).

Devi effettuare l'accesso per postare un commento.