Il trojan potrebbe alterare i contenuti di una conversazione intercettata (di Riccardo Radi)

Nel corso di una audizione al Senato, di ieri 12 gennaio, sul tema delle intercettazioni l’ingegnere Paolo Reale, esperto di informatica forense, ha dichiarato che: “Non si può escludere che un domani un trojan possa anche alterare i contenuti” del cellulare in cui è inoculato”.

L’ingegnere Paolo Reale è specializzato proprio nei captatori informatici ed ha prospettato questo scenario inquietante nella sua audizione davanti alla Commissione Giustizia del Senato, che ha avviato un’indagine conoscitiva sulle intercettazioni.

Nella mia esperienza non ha mai avuto indicazione diretta che ci sia stata una manipolazione di qualche tipo, ma situazioni che facevano capire la possibilità in astratto”, specifica poi, rispondendo alle domande dei senatori e parlando di “problematiche tecniche non gestite adeguatamente” da parte delle società, anche straniere, a cui si affidano le procure.

Di qui l’importanza di avere una certificazione, sul rispetto di requisiti base da parte di queste aziende“, aggiunge l’ingegnere, che pone anche un’altra questione: “servirebbe un tracciamento puntuale delle attività che vengono svolte dal captatore per poter comprendere come è stato usato“.

I trojan sono tanti e di diversi tipi, spiega poi ai senatori, tra i quali anche l’ex magistrato Scarpinato e la Presidente della Commissione Giulia Bongiorno, “Alcuni accendono e spengono il microfono e registrano. Altri accedono anche alla telecamera, possono scattare foto, fare un video, entrare nella messaggistica anche istantanea, nel gps”. Altri ancora non solo possono “ispezionare i contenuti ma anche i dati della navigazione su Internet“.senato.it – Senato della Repubblica senato.it – 2^ Giustizia – Ultima seduta