
Il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, in una intervista a “Libero Quotidiano” dice che “le intercettazioni non danno nessuna garanzia di attendibilità perché non sono trascritte nella forma della perizia, sono estrapolate dal contesto, manca il tono, sono spesso pilotate e sono di solito selezionate da un maresciallo di polizia che sceglie ciò che vuole e poi trattate dal pubblico ministero che a sua volta prende quello che gli serve. È tutta una serie di porcherie che vengono indirizzate verso una persona per distruggerla più o meno politicamente. Io questo lo scrivo da 25 anni”.
Noi di Terzultima Fermata lo scriviamo da sempre (qui i vari link per chi volesse approfondire: (1), (2), (3).
In attesa che dalle parole, spesso fraintese, si passi ai fatti.

Devi effettuare l'accesso per postare un commento.