Babbo Natale e il suo “dark side” (di Vincenzo Giglio e Riccardo Radi)

Pensiamo tutti a Babbo Natale come un bonario signore anziano e in sovrappeso.

Di abbigliamento un po’ discutibile ma col cuore in mano e sempre pronto a fare felici tutti i bambini del mondo.

Beh, ci siamo sempre sbagliati e quella bonomia rassicurante è solo un’abile copertura che occulta un profilo criminale di prima grandezza.

Babbo Natale è un narcotrafficante (qui il link) che mette la sua faccia sulle dosi di stupefacente.

È anche un rapinatore seriale che predilige assalti a mano armata soprattutto a danno di farmacie e tabaccherie (qui il link).

Fornisce a richiesta grandi quantità di esplosivi o almeno così si pensa negli ambienti della ndrangheta (a questo link).

È talmente criminale da essersi meritato la qualifica di “bastardo” (qui il link).

Chiaro che quando sei un tipo del genere ti colpevolizzano anche se non c’entri nulla e ti arrestano perché volevi fare una  sorpresa alla tua fidanzata e ti scambiano per un ladro (qui il link).

Chiaro anche che le forze dell’ordine utilizzano la tua fama sinistra, si travestono da te e arrestano uno che ritira il pizzo per la mafia (qui il link).

Babbo Natale è un boss spietato, non dimenticatelo.