Di ergastolo ostativo, 41-bis e teatro dell’assurdo (di Maria Brucale)

Di ergastolo ostativo, 41 bis e il teatro dell’ assurdo. Le nuove norme sull’accesso (o sul divieto come vorrebbe il dl 162.22) alle misure alternative, per le persone condannate per reati inclusi nel 4 bis O.P., escludono espressamente i ristretti in 41 bis dalla speranza di qualunque beneficio premiale. Epperò… nel testo ancora non definitivo di conversione la commissione economica e bilancio dà conto nel suo parere di una riduzione di spesa per le finanze pubbliche derivante dal fatto che un buon numero di reclusi in regime detentivo 41 bis godranno della liberazione condizionale e sgraveranno così il personale intramuraruo dall’impegno trattamentale. Sconcertante. E pensare che per dare contezza dell’invariabilità finanziaria sarebbe bastato dire che il trattamento e la rieducazione le persone che si trovano in quel maledetto regime, a volte da trent’anni, non li hanno affatto.